di-segno di Sacrilegio Tempesta

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pARTICOLARE DI "Autunno", quadro di Diogene senza l'anima?. Foto di Sacrilegio Tempesta.
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mercoledì 12 marzo 2014

- parola di guru - (?) /3



"You are never "in" or "out" of the now. You are the now." (Jeff Foster)


...ma allora tutti i discorsi, esercizi, tiritere sullo "stare nel presente", che fine fanno, che senso hanno.


"Non abbandonare l'attimo." - E dove altro potremmo andare?


"Raggiungere" l'attimo, il presente, la presenza, il risveglio, l'illuminazione.


Ma se vogliamo raggiungere qualcosa stiamo già fuggendo dal così è.


Ma del resto fuggire è impossibile-






Una cosa impossibile: raggiungere il luogo in cui già siamo.





Jeff Foster propone questa possibilità:  

"Deep Acceptance
is the wordless realisation
that there's absolutely nothing to accept

because this moment
is ALREADY accepted
just as it is.

And if the mind fights the moment,
if it judges, argues and resists,
then this is also deeply accepted
- for mind is also Life!

In Deep Acceptance,
even non-acceptance is welcome."


(Jeff Foster)








martedì 11 marzo 2014

Anti-idee

"A ogni idea che nasce in noi, qualcosa in noi marcisce."


"Ogni problema profana un mistero; a sua volta il problema è profanato dalla soluzione."

"Approfondire un'idea è farle oltraggio: toglierle il fascino, anzi, la vita..."



(da E.M. Cioran, Sillogismi dell'amarezza)

venerdì 7 febbraio 2014

Da un libro sull'ecologia sonora








"Qual'è il suono di un albero che cade in un bosco quando non c'è nessuno ad ascoltarlo?" 

mi chiese un giorno uno studente che aveva studiato filosofia.

Sarebbe stata una mancanza d'immaginazione rispondergli dicendo che produce il suono di 


un albero che cade in un bosco, o anche che non produce alcun suono.

In realtà, quando un albero che si schianta in una foresta sa di essere solo, produce il 


suono di tutto quello che gli pare: di un uragano, di un cuculo, di un lupo, della voce di 

Immanuel Kant e di Charles Kingsley, l'ouverture del Don Giovanni o il delicato motivo 

suonato da un flauto a naso maori.

Qualunque suono desideri, del passato o del lontano futuro. E può anche emettere quei 

suoni segreti che l'uomo non riuscirà mai ad ascoltare, perché appartengono ad altri 

mondi..."


(da Il paesaggio sonoro, di R.Murray Schafer )





lunedì 23 dicembre 2013

Sei "tragedie in due battute" di Achille Campanile


LA CREAZIONE DEL MONDO


Personaggi:
UN ANIMALE DIMENTICATO

La scena si svolge subito dopo la creazione del mondo.


UN ANIMALE DIMENTICATO
Oh, rabbia! Tutti sono stati creati e io no!
                        (sipario)

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PROFITTIAMO DELLE COMODITA'


Personaggi:
IL MARITO
LA MOGLIE


IL MARITO
rincasando con un grosso involto: Ho portato le maschere antigas.

LA MOGLIE
Benissimo. Allora stanotte possiamo lasciare il gas aperto.
                               (sipario)

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MANI IN ALTO!


Personaggi:
CHARLES JOHNSON
IL BANDITO

CHARLES JOHNSON traversava nottetempo una foresta. A un tratto gli si parò davanti l'ombra minacciosa di un BANDITO  e contemporaneamente s'udì un grido minaccioso: Mani in alto!

CHARLES JOHNSON non si mosse. Chi invece alzò tremando tutte e due le braccia, fu né più né meno che il BANDITO.

Come si spiega questo fatto?
Semplicissimo: a gridare "mani in alto" era stato CHARLES JOHNSON  e non il BANDITO.
                                    (sipario)

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DUBBI


Personaggi:
IL CREDENTE
L'ATEO


IL CREDENTE
Io sono un credente, signore, afflitto dal dubbio che Dio non esista.

L'ATEO
Io, peggio. Sono un ateo, signore, afflitto dal dubbio che Dio, invece, esista realmente. E' terribile.
                                                (Sipario)

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UN UOMO PRATICO


Personaggi:
UN TALE 
UN ALTRO

Dove che sia, ai nostri giorni.


IL TALE
In Italia, la rovina del teatro è l'usanza della prima rappresentazione, con quel pubblico speciale, più o meno presuntuoso, più o meno ignorante. Ergo, aboliamo la "prima" e cominciamo senz'altro dalla seconda.

L'ALTRO
Ma così la seconda diventa la prima e saremo da capo.

IL TALE
Bene. Si cominci, allora, dalla terza rappresentazione.
                                 (sipario)

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DRAMMA INCONSISTENTE


Personaggi:
NESSUNO

La scena si svolge in nessun luogo.


NESSUNO
tace.



                                              (Achille Campanile, da Tragedie in due battute)



 

domenica 4 agosto 2013

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Affermare. Cioè, contraddirsi, creare paradossi, assurdità. Contraddirsi: cioè, creare spazio vuoto. Creare spazio vuoto: e cioè, pregare, invocare, chiamare qualcosa di insperato, invisibile, sconosciuto, inconcepibile, inesistente. Altro, alieno, straniero, inimmaginabile, puro, completamente inedito, incondizionato, immacolatamente selvatico, Enigma, Mistero, Silenzio, incomprensibile, imprevedibile, inspiegabile, non-enunciabile, non-affermabile, non-definibile, non-determinabile, vuoto, oscuro, paradossale, miracoloso. De-creare il noto per attirare il Portento. (Diogene senza l'anima?)