di-segno di Sacrilegio Tempesta

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pARTICOLARE DI "Autunno", quadro di Diogene senza l'anima?. Foto di Sacrilegio Tempesta.
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sabato 26 gennaio 2013

qui, e ora.


guARDAre il mondo con i propri occhi


perchè la posta in gioco

è la nostra vita.



qui

e

ora.


                                        (G. Gaber)

http://www.youtube.com/watch?NR=1&v=MnbTH8WJsWI&feature=endscreen






guardare le cose come se fosse la prima volta.


Dubitare delle risposte già pronte,

dubitare dei nostri pensieri fermi, sicuri,

inamovibili.


Dubitare delle nostre convinzioni  presuntuose

e saccenti.


Smettere di sentirsi vittime

delle madri, dei padri, dei figli, dei mariti, delle mogli.

quando forse siamo vittime soltanto

della mancanza di potere su noi stessi.




smascherare la nostra falsa coscienza individuale.


smettere di  piagnucolare, criticare, affermare, fare il tifo

e leggere i giornali.

essere certi solo di ciò che viviamo direttamente.


un uomo non può essere veramente vitale

se non si sente parte di qualche cosa.


abbandonare ogni facile soluzione

ma abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo.

trovare l'audacia di frequentare il futuro con gioia.

perchè la spinta utopistica non è mai accorata

o piangente

la spinta utopistica non ha memoria

e non si cura di dolorose attese.

la spinta utopistica è subito.




qui.

e ora. 


guardare il mondo con i nostri occhi.

                                               (G. Gaber)
Io come uomo io vedo il mondo come un deserto di antiche rovine.

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/giorgio-gaber/testo-una-nuova-coscienza.html
Io come uomo io vedo il mondo come un deserto di antiche rovine.

Leggi tutto il testo su: http://singring.virgilio.it/testi/giorgio-gaber/testo-una-nuova-coscienza.html

giovedì 24 gennaio 2013

Ma io come persona sono ancora qui.

in un tempo di rassegnata decadenza

serpeggia la paura

nascosta dall'indifferenza.




in un tempo tremendo

in un tempo così tremendo.

 

in ogni parte del mondo.






con così tanta informazione

che alla fine uno non sa niente.






a non scegliere mai.

a non scegliere mai.

a non scegliere mai.








vogliamo ancora fare qualcosa,

ma non possiamo fare niente.



non possiamo fare niente.







ma io, come persona, sono ancora qui.


                                                                                (G. Gaber)


http://www.youtube.com/watch?v=LEeX5HtzX7I



http://www.youtube.com/watch?v=i8mPWeX5zJA&NR=1